{"id":1524,"date":"2014-04-29T23:35:58","date_gmt":"2014-04-29T22:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/rimaflow.it\/?p=1524"},"modified":"2017-12-01T23:32:39","modified_gmt":"2017-12-01T22:32:39","slug":"mayday-mayday-lexproprio-tour-arriva-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rimaflow.it\/index.php\/2014\/04\/29\/mayday-mayday-lexproprio-tour-arriva-a-milano\/","title":{"rendered":"MayDay MayDay. L&#8217;Exproprio tour arriva a Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1525\" src=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621-.jpg\" alt=\"may day tour 621\" width=\"621\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621-.jpg 621w, https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621--300x200.jpg 300w, https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621--600x400.jpg 600w, https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/may-day-tour-621--134x90.jpg 134w\" sizes=\"(max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Di <em>CommuniaNet<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo maggio Milano, la metropli-vetrina che continua la sua trasformazione e deformazione in preparazione di Expo2015, sar\u00e0 attraversata da un fiume di lavoratori e lavoratrici, precari e precarie, nativ* e migranti, studenti e studentesse, donne e lgbit, che non accettano l\u2019imposizione di debito, sfruttamento e precarizzazione. Non solo, faranno di pi\u00f9. Per tre giorni dal 2 al 4 maggio con <span style=\"color: #ff0000;\">t<\/span><a href=\"http:\/\/www.euromayday.org\/ned.php\"><span style=\"color: #ff0000;\">he NED (No Expo Days)<\/span> <\/a>riempiranno la citt\u00e0 di suoni, immagini, voci, azioni, informazione e controinformazione, per rivendicare e riprendersi vecchi e nuovi diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il velo che ci separa dall\u2019Esposizione poco a poco si assottiglia, le opere inutili si moltiplicano: speculazione edilizia che devasta e modifica irrimediabilmente interi quartieri, vie di cemento chiamate \u201cvie d\u2019acqua\u201d che distruggono i parchi cittadini, poteri speciali e deroghe che indebitano, privatizzano, \u201cflessibilizzano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Expo2015 punta in alto ed il suo portato simbolico ed ideologico ha una dimensione nazionale ed internazionale. Centinaia di Stati parteciperanno, mostrando al mondo le loro \u201ceccellenze\u201d. Troviamo cos\u00ec Israele, che ha fatto fiorire il deserto (e gli affari del bio-tech) con l\u2019acqua rubata ai palestinesi. Oppure la Russia di Putin, impegnata a difendere militarmente i suoi interessi \u201cambientali\u201d (come il grande business del gas Gazprom). E non mancheranno multinazionali come Monsanto, che quotidianamente distrugge le realt\u00e0 contadine con la sua politica \u201cambientalista\u201d di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le contraddizioni per\u00f2 esplodono e le opposizioni si moltiplicano<\/b>. Abbiamo visto la risposta a pi\u00f9 voci dei comitati No Canal che in questi mesi hanno impedito la trasformazione desolante che attendeva i parchi milanesi di Trenno, Pertini e delle Cave. La loro lotta che non si arrende ha dato senso e compiutezza a quella No Expo e a loro va tutta la solidariet\u00e0 e il sostegno di chi difende ambiente e territori da devastazione, biocidio, piani di governo del territorio che rispecchiano solo le brame di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo solco \u00e8 partito anche il tour di <span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.communianet.org\/content\/exproprio-tour-perch%C3%A9-le-nostre-vite-valgono-pi%C3%B9-dei-loro-profitti\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Exproprio<\/b><\/span><\/a>,<\/span> che nell\u2019ultimo mese ci ha visti partecipi in prima persona e che non si fermer\u00e0 certo con il primo maggio. Continua infatti la stagione dell\u2019attacco ai beni comuni, al lavoro e ai diritti sociali, tra il ricatto del debito pubblico e la Troika che continua ad imporre austerit\u00e0, tagli, privatizzazioni da una parte e patto di stabilit\u00e0 e corsa al pareggio di bilancio dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani e le giovani pagano moltissimo, complice la politica del nemmeno troppo nuovo premier, che a colpi di Jobs Act e decreto Poletti ha istituzionalizzato e benedetto l\u2019aziendalizzazione dei luoghi della formazione e della produzione del sapere. Nonostante le dichiarazioni del ministro dell\u2019economia Padoan, secondo cui tutto questo aiuter\u00e0 la crescita occupazionale, la verit\u00e0 evidente a tutt* \u00e8 un altra, cio\u00e8 <b>la precariet\u00e0 \u00e8 diventata normalit\u00e0 e la disoccupazione giovanile \u00e8 ai massimi storici<\/b>. Le dottrine sull\u2019occupabilit\u00e0 e l\u2019individualizzazione dei rapporti di lavoro, tradotte in provvedimenti sul lavoro a tempo determinato, apprendistato e \u201criforma\u201d degli ammortizzatori sociali, impongono \u2013 tra l\u2019altro \u2013 anche un radicale ripensamento delle forme di organizzazione sindacale cosi come si sono affermate e le abbiamo conosciute.\u2028Contemporaneamente si continua a tessere all\u2019ombra dei media il <b>TTIP<\/b>, il progetto di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, che legher\u00e0 a doppio filo il grande mercato Europa agli Stati Uniti, creando la pi\u00f9 grande zona di libero mercato al mondo senza nessuna decisione democratica. Si ridistribuisce la ricchezza e si ridefiniscono le frontiere, militarizzando e rafforzando il razzismo. Mentre si fa finta di cancellare \u2013 differendolo nel tempo \u2013 il reato di clandestinit\u00e0, la situazione non cambia affatto, anzi si aumentano gli stanziamenti di <b>Frontex<\/b>, la \u201cguardia\u201d della vecchia Europa che pattuglia i confini e il razzismo istituzionale segrega i lavoratori e le lavoratrici migranti ridisegnando le gerarchie della cittadinanza e dello sfruttamento. Dovr\u00e0 per\u00f2 iniziare ora a misurarsi con l\u2019opposizione crescente ai CIE, di cui purtroppo si continua a parlare a Roma come a Bologna e Milano, e agli scioperi dei settori della logistica, in particolar modo della Grande Distribuzione Organizzata, che negli ultimi mesi si sono raccontati da s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come giovani e migranti, donne e lgbit sono i soggetti pi\u00f9 esposti e che pi\u00f9 hanno saputo rispondere ai continui attacchi in termini di reddito, salute, emancipazione, liberazione. Basta guardare alla neo-ministra della salute Lorenzin, che recentemente ha espresso le sue mire a \u201cpiani nazionali di fertili\u00e0\u201d o alla situazione greca, dove la sanit\u00e0 \u00e8 al limite del crollo a discapito della salute, a volte della vita, delle donne. Forze reazionarie, omo-transfobiche, estremiste e cattoliche, sostenute dalla crisi, hanno raccolto consensi ovunque, soprattutto in Francia e nello Stato Spagnolo, dove una legge integralista e liberticida rischia di far ricadere migliaia di donne nell\u2019aborto clandestino. Eppure il grido dei movimenti femministi e lgbit si \u00e8 levato forte anche in Italia, con <b>\u201cyo decido\u201d<\/b> prima e con avanzate rivendicazioni di audeterminazione e libera scelta consapevole poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mobilitazioni degli ultimi mesi rendono nuovamente evidente che un movimento ampio, unitario e radicato nei territori necessita di un lavoro continuo dal basso, fatto di esperienze e pratiche che aiutino l\u2019autorganizzazione e l\u2019opposizione alle politiche di austerit\u00e0 e di distruzione dei beni comuni, in una dimensione almeno continentale. Per questo e forti di questo aderiamo e parteciperemo alla <span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.communianet.org\/content\/appello-di-blockupy-10-giorni-di-mobilitazione-europea\"><span style=\"color: #ff0000;\">mobilitazione europea lanciata da Blockupy Francoforte<\/span><\/a><\/span> dal 15 al 25 maggio. Allo stesso modo il <span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.communianet.org\/content\/appello-una-manifestazione-nazionale-il-17-maggio\"><span style=\"color: #ff0000;\">17 maggio a Roma<\/span><\/a>,<\/span> insieme a tanti e tante altre, risponderemo ad un\u2019Europa che si prepara alle elezioni parlamentari, per connettere le forze, le lotte e le esperienze, riappropriandoci di territori e diritti attraverso mutuo soccorso ed autorganizzazione, e per rivendicare una democrazia partecipativa e dal basso per tutt*.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/707104685999271\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Info No Expo Bus da Roma<\/b><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di CommuniaNet Il primo maggio Milano, la metropli-vetrina che continua la sua trasformazione e deformazione in preparazione di Expo2015, sar\u00e0 attraversata da un fiume di lavoratori e lavoratrici, precari e precarie, nativ* e migranti, studenti e studentesse, donne e lgbit, che non accettano l\u2019imposizione di debito, sfruttamento e precarizzazione. 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