{"id":1811,"date":"2014-09-18T17:50:21","date_gmt":"2014-09-18T16:50:21","guid":{"rendered":"https:\/\/rimaflow.it\/?p=1811"},"modified":"2017-12-01T23:28:29","modified_gmt":"2017-12-01T22:28:29","slug":"grandi-opere-e-megaeventi-liberiamocene-11-12-ottobre-2014-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rimaflow.it\/index.php\/2014\/09\/18\/grandi-opere-e-megaeventi-liberiamocene-11-12-ottobre-2014-milano\/","title":{"rendered":"GRANDI OPERE E MEGAEVENTI: LIBERIAMOCENE 11-12 ottobre 2014 milano"},"content":{"rendered":"<p><!-- \/* Font Definitions *\/ @font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face {font-family:\"\uff2d\uff33 \u660e\u671d\"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face {font-family:\"\uff2d\uff33 \u660e\u671d\"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} \/* Style Definitions *\/ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:\"\"; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:\"\uff2d\uff33 \u660e\u671d\"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:\"Times New Roman\"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} a:link, span.MsoHyperlink {mso-style-priority:99; color:blue; mso-themecolor:hyperlink; text-decoration:underline; text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed {mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; color:purple; mso-themecolor:followedhyperlink; text-decoration:underline; text-underline:single;} p {mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-margin-top-alt:auto; margin-right:0cm; mso-margin-bottom-alt:auto; margin-left:0cm; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:Times; mso-fareast-font-family:\"\uff2d\uff33 \u660e\u671d\"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-bidi-font-family:\"Times New Roman\";} .MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:\"\uff2d\uff33 \u660e\u671d\"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:\"Times New Roman\"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} @page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.WordSection1 {page:WordSection1;} --><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/no-expo-articolo-621-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1812\" src=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/no-expo-articolo-621-.jpg\" alt=\"no expo articolo 621\" width=\"621\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/no-expo-articolo-621-.jpg 621w, https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/no-expo-articolo-621--300x149.jpg 300w, https:\/\/rimaflow.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/no-expo-articolo-621--600x299.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cronache e le inchieste delle ultime settimane hanno rivelato un quadro di corruzione e malaffare che lega tra loro mega-eventi e grandi opere, da Expo al TAV, passando per Mose e la ricostruzione post sisma de L\u2019Aquila.<br \/>\nLe lotte territoriali e i movimenti non hanno avuto bisogno dei tribunali per svelare questo legame, da anni denunciamo che dietro questi grandi progetti che devastano i territori che attraversano e drenano risorse dalle casse dello Stato, esiste un filo comune di logiche e soggetti che speculano e guadagnano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le evidenze, la macchina va avanti, ineluttabile destino che prescinde dalla volont\u00e0 politica. Ed ecco come per magia che spuntano commissari speciali e leggi ad hoc, mentre qualche testa salta. Ma come sempre l\u2019incantesimo svanisce e tutto torna come prima, criminalizzazione e repressione delle lotte comprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano, proiettata verso Expo2015, \u00e8 l\u2019esempio di questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impotenza del supercommissario Cantone e del sindaco Pisapia di fronte a quanto accade sono segnali chiari: i lavori della via d\u2019acqua ancora appaltati alla corrotta Maltauro sono pronti a ripartire nelle periferie ovest di Milano e stanno scatenando le nuove reazioni dei comitati No Canal. Proteste e blocchi contrastano la costruzioni di nuove inutili autostrade e superstrade previste per Expo, secondo un modello di mobilit\u00e0 che ha gi\u00e0 consumato milioni di mq di aree agricole e parchi di cintura attorno a Milano e che sembra non avere fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le migliaia di posti di lavoro promessi si sono tradotti per lo pi\u00f9 in stage sotto pagati e volontariato, ossia lavoro a gratis, sfruttamento. Con sempre pi\u00f9 decisione, per\u00f2, cresce nel mondo del lavoro precario, esterno e interno, alla confederazione Cgil-Cisl-Uil e nel mondo studentesco l\u2019opposizione agli accordi su volontariato e lavoro, firmati tra i sindacati ed Expo Spa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una Milano sempre pi\u00f9 da consumare e meno da vivere, vengono sgomberati a colpi di manganelli spazi occupati della citt\u00e0 e abitazioni, esperienze di autogestione e riappropriazione nate per soddisfare quei bisogni che una citt\u00e0 abbandonata a pavidi imprenditori non considera degni e a cui risponde con la repressione e l\u2019immaginario della citt\u00e0 vetrina (Eataly, Porta Vittoria, Expo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo i megaeventi diventano i canali comunicativi favoriti per riaffermare la dicotomia di genere, funzionale ad un sistema di crisi. Si normalizzano corpi, identit\u00e0, favolosit\u00e0, al solo scopo di creare fette di mercato \u201cpink\u201d, invece che decostruire ruoli ed identit\u00e0 statiche. Attraverso l\u2019istituzionalizzazione di una gay street in via Sammartini a Milano, viene strumentalizzata la presenza di soggetti lgbtq per coprire con il pinkwashing il disegno comunale di pulizia della citt\u00e0, pensando che aprire le porte al turismo omosessuale ricco, maschile e bianco possa essere sufficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello per cui grandi opere ed eventi agiscono \u00e8 lo stesso e mira all\u2019arricchimento di pochi, a scapito di una collettivit\u00e0 varia e molteplice: la corruzione dietro agli appalti, la speculazione sui terreni, l\u2019incontrollabilit\u00e0 del settore edilizio come bacino di arricchimento, gentrificazione di interi quartieri e cementificazione di parchi ed aree agricole sono gli ingredienti che alimentano quel filo comune che lega Expo e Tav, Expo e Mose, Muos e Dal Molin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe ingenuo, quindi, non vedere che questo legame ne sottende un altro: quello della repressione contro ogni forma di dissenso rispetto a queste maxioperazioni. I recenti arresti di tre compagni di Milano incarcerati con pesanti accuse, in continuit\u00e0 con quelli del 9 dicembre scorso e in concomitanza con l\u2019offensiva estiva del movimento NoTav; i provvedimenti repressivi attuati contro centinaia di attivisti del movimento per il diritto all\u2019abitare: tutti questi sono segnali che, tristemente, ne costituiscono ulteriore conferma. Assistiamo ad una tensione sempre crescente sul piano sociale e politico che \u00e8 solo l\u2019anticipo di quello che sar\u00e0 l\u2019autunno a livello nazionale. Ci troveremo infatti nel pieno del semestre italiano di presidenza Ue, le riforme autoritarie e liberiste del governo Renzi saranno in fase di realizzazione e a Milano comincer\u00e0 la volata finale verso i sei mesi di Expo che si inaugurer\u00e0 il 1\u00b0 Maggio 2015. Il capoluogo lombardo diventer\u00e0, nostro malgrado, capitale italiana ed internazionale dello \u201csviluppo\u201d, con il suo corollario di ricette e soluzioni per uscire dalla crisi: Expo2015 dovrebbe rappresentare tutto questo, un enorme contenitore dove c\u2019\u00e8 spazio per tutti e la cui modernit\u00e0 riguarda tutti. Ma noi abbiamo da tempo imparato a riconoscere e smascherare le menzogne, leggendo dietro gli slogan e la propaganda la continuit\u00e0 di quelle politiche economiche e sociali e di austerity che sventrano territori, privatizzano l\u2019esistente, precarizzano vite, sfrattano corpi negando possibilit\u00e0 alternative di governo del territorio, risparmiano sul costo del lavoro e azzerano lo stato sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sintesi del nuovo modello di societ\u00e0 che ci aspetta si regge su tre pilastri: debito, cemento e precariet\u00e0 in quantit\u00e0 sempre crescenti, e di questo Expo e le grandi opere diventano volano e simbolo, attraverso l\u2019utilizzo di risorse pubbliche per profitti privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo. Cresce la consapevolezza che dietro lo slogan vuoto \u201cnutrire il pianeta\u201d si confermino quelle politiche agroalimentari che negano accesso al cibo e all\u2019acqua, impongono OGM e modelli alimentari utili solo alle multinazionali, tra i primi sponsor dei sei mesi dell\u2019evento Expo 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro dei maggiori finanziatori del mega-evento mostra in questi ultimi giorni il suo vero volto: lo Stato israeliano, che da settimane bombarda e devasta Gaza facendo strage della sua popolazione. Pensiamo che non sia un caso che usi ogni mezzo, apparato e utile occasioni per mistificare la sua natura di Stato occupante e terrorista, in affari con governi ed istituzioni incapaci di imporre alternative alla distruzione\/allo sterminio di un popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno che \u00e8 appena trascorso ha segnato una crescita importante per il movimento NoExpo e in generale per i movimenti sociali di opposizione, non solo per i passi in avanti realizzati, ma soprattutto per la consapevolezza e la capacit\u00e0 di iniziativa di quelle fasce sociali sempre pi\u00f9 colpite ed escluse. Smontare e rompere il meccanismo di Expo \u00e8 un\u2019altra importante tappa cui tutti sono chiamati, proprio per il carattere nazionale dei processi che Expo nasconde: la devastazione, il saccheggio e l\u2019impoverimento dei territori. Ci rivolgiamo a tutti i movimenti, i comitati e i singoli, a chi resiste e a quelli che vogliono costruire una nuova \u2018equonomia\u2019 capace di riportare al centro i bisogni delle persone e di fermare la crescente disuguaglianza sociale, per ricomporre le molteplici lotte e costruire insieme un\u2019azione ancora pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vogliamo avviare un percorso che porti al 1\u00b0 maggio 2015 e che vada oltre, lasciando il segno, perch\u00e8 Expo arriva, devasta e passa, mentre noi viviamo e presidiamo in modo permanente il territorio valorizzandolo con pratiche, partecipazione e alternative concrete<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sensibili all\u2019agenda politica discussa e uscita negli incontri nazionali tenutisi in ValSusa in queste settimane, i soggetti e le realt\u00e0 della Rete Attitudine NoExpo hanno deciso di avviare la settimana comune di iniziative con l\u2019appello per una due giorni di mobilitazione contro Expo a Milano, partecipando con lo spezzone territoriale NoExpo al corteo che si terr\u00e0 il successivo sabato 18 ottobre,nell\u2019ambito della giornata nazionale dei territori resistenti \u201cStop Evictions \u2013 Take the city\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare <strong><i>convochiamo per sabato 11 ottobre un corteo a Milano<\/i><\/strong>, corteo a cui invitiamo tutti i compagni, gruppi,comitati, collettivi,realt\u00e0 e percorsi vicini alla battaglia politica contro Expo2015 e che in vario modo si sono intrecciati con essa in questi anni, contaminandosi e contaminandola, dentro e oltre la metropoli.<br \/>\n<strong><i>Al corteo di sabato seguiranno domenica 12 ottobre due iniziative: assemblea di incontro, discussione e dibattito per decidere e avviare insieme le fasi della mobilitazione verso il 1\u00b0 maggio 2015 e nei sei mesi del mega-evento; il secondo incontro sar\u00e0 su \u201csovranit\u00e0 alimentare e sovranit\u00e0 sociale dei territori\u201d a RiMaflow<\/i><\/strong>.Vogliamo ribadire in questo modo che la mobilitazione non finisce il 1\u00b0 maggio n\u00e9il 31 ottobre (data di fine dell\u2019Esposizione), ma si pone l\u2019obiettivo di valorizzare, sedimentare e portare avanti le diverse lotte per il Diritto alla Citt\u00e0 contro e oltre Expo.<\/p>\n<p><strong><i>I compagni e le compagne della Rete Attitudine NoExpo<\/i><\/strong><\/p>\n<p><strong>per info: <span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"mailto:noexpo@autistici.org\"><span style=\"color: #ff0000;\">noexpo@autistici.org<\/span><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cronache e le inchieste delle ultime settimane hanno rivelato un quadro di corruzione e malaffare che lega tra loro mega-eventi e grandi opere, da Expo al TAV, passando per Mose e la ricostruzione post sisma de L\u2019Aquila. 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