{"id":912,"date":"2014-03-23T20:52:53","date_gmt":"2014-03-23T19:52:53","guid":{"rendered":"https:\/\/rimaflow.it\/?p=912"},"modified":"2017-12-01T23:34:54","modified_gmt":"2017-12-01T22:34:54","slug":"una-rete-europea-delle-fabbriche-autogestite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rimaflow.it\/index.php\/2014\/03\/23\/una-rete-europea-delle-fabbriche-autogestite\/","title":{"rendered":"Una rete europea delle fabbriche autogestite"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/prova2rimaflow.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-fralib.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1168\" src=\"http:\/\/prova2rimaflow.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-fralib.jpg\" alt=\"the fralib\" width=\"621\" height=\"360\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Di Luca Federici<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle molte cose uscite dall\u2019incontro \u201cL\u2019economia dei lavoratori\u201d svoltosi tra venerd\u00ec 31 gennaio e sabato 1 febbraio all\u2019interno dei capannoni della Fralib, fabbrica recuperata a G\u00e9mon presso Marsiglia, si deve partire dall\u2019energia positiva che si \u00e8 percepita per tutta la due giorni. Energia data dalla consapevolezza di essere sulla strada giusta per rispondere alla crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello di G\u00e9mon \u00e8 stato il primo appuntamento europeo di una serie di incontri che dal 2007 si tengono in America latina, sotto il nome di \u201cL\u2019economia dei lavoratori\u201d, con l\u2019intenzione di fornire luoghi ad imprese recuperate, movimenti, associazioni, attivisti ed accademici per discutere di autogestione, scambiarsi esperienze e pianificare percorsi comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo incontro europeo \u00e8 stato organizzato e reso possibile grazie al lavoro di diverse realt\u00e0. In primis \u00e8 doveroso menzionare i lavoratori e le lavoratrici della Fralib. Bravissimi nel trasformare la loro fabbrica in un luogo accogliente e funzionale all\u2019iniziativa. La Fralib \u00e8 una fabbrica di confezionamento per infusi e t\u00e8 recuperata dai\/dalle lavoratori\/rici a seguito della delocalizzazione della produzione in Belgio e Polonia da parte di Unilever. Ruolo centrale per la riuscita dell\u2019iniziativa lo hanno poi avuto il comitato organizzativo che prepara gli incontri internazionali e il programma Facolt\u00e0 aperta dell\u2019universit\u00e0 di Buenos Aires, coordinato da Andr\u00e8s Ruggeri: programma di studio sul fenomeno delle imprese recuperate, concretizzatosi anche con l\u2019apertura di dipartimenti universitari all\u2019interno di alcune imprese autogestite. E il cui impegno nell\u2019organizzazione diviene ancor pi\u00f9 meritevole se si considera che il programma \u00e8 attualmente minacciato dai tagli all\u2019universit\u00e0 previsti dal governo di Cristina de Kirchner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto importante \u00e8 stato il lavoro dell\u2019Association por l\u2019autogestion francese e dell\u2019ICEA (Instituto de Ciencias Econ\u00f3micas y de la Autogesti\u00f3n) spagnolo. Istituti che svolgono attivit\u00e0 di studio sull\u2019autogestione operaia e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varie realt\u00e0 europee e sudamericane hanno partecipato all\u2019incontro: <b>la fabbrica di gelati recuperata Pilpa di Carcassone, le Officine Zero di Roma e la Rimaflow di Trezzano sul Naviglio, due esperienze assai diverse per storia e composizione, ma con un comune orientamento ecologista e autogestionario. Quindi la Vio.Me, fabbrica recuperata di Salonicco, in Grecia, che produce detersivi ecologici: attualmente l\u2019esperienza di recupero autogestito pi\u00f9 avanzata in Europa. E altre esperienze di autogestione da Serbia, Messico e Brasile. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla prima giornata dedicata alla presentazione delle realt\u00e0, allo scambio di esperienze e all\u2019analisi della crisi e delle possibili risposte che potessero venire dalle realt\u00e0 autogestite, \u00e8 emersa una corrispondenza di pratiche e problematiche tra tutte le esperienze. Di cui forse il dato pi\u00f9 significativo \u00e8 l\u2019analogia tra la situazione argentina a cavallo tra gli anni 90 e 2000, che ha portato alla nascita del movimento delle imprese recuperate, e l\u2019attuale situazione europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda giornata si sono tenute sessioni pi\u00f9 programmatiche ed operative. Il network <b>Workerscontrol.net<\/b> ha presentato il suo progetto per la costruzione di una rete di web-site d\u2019informazione e ricerca per contribuire a diffondere le conoscenze sull\u2019autogestione ed il controllo operaio. Presente con proprie sezioni gi\u00e0 in vari paesi europei e latinoamericani, con l\u2019incontro di Marsiglia si allargher\u00e0 alla Francia e nell\u2019Est europeo, con una disponibilit\u00e0 delle realt\u00e0 italiane presenti a verificare a breve una possibilit\u00e0 di inserimento anche del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fralib ha richiesto come supporto alla sua lotta di allargare la campagna di boicottaggio contro il gigante Unilever. Richiesta subito accolta da Rimaflow intenzionata a creare legami con altre fabbriche Unilever presenti nell\u2019hinterland milanese che hanno chiuso o che stanno ridimensionando l\u2019organico lavorativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta di diverse realt\u00e0 di utilizzare l\u2019incontro anche per iniziare a creare relazioni di scambio tra le produzioni autogestite non \u00e8 stata tuttavia possibile; attualmente in Europa le imprese recuperate sono ancora in una fase embrionale e nessuna, fatto salvo per qualche piccola produzione \u201cmilitante\u201d per l\u2019autofinanziamento, vedi il Rimoncello di Rimaflow o le tisane al tiglio di Fralib, \u00e8 ancora riuscita ad attivare una produzione. Solo Vio.Me ha una linea di produzione attiva, ma non le \u00e8 possibile esportare i propri prodotti a causa della situazione di illegalit\u00e0 a cui \u00e8 costretta. Proprio per questa ragione <b>si \u00e8 deciso di mettere in agenda l\u2019organizzazione di una giornata internazionale di solidariet\u00e0 per la legalizzazione di Vio.Me.<\/b> <b>Giornata che potrebbe anche essere allargata alla richiesta di legalizzazione di tutte le imprese recuperate.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La due giorni ha avuto il merito di fornire un quadro della situazione europea dei movimenti per l\u2019autogestione, quadro che verr\u00e0 ulteriormente precisato grazie alla creazione di una rete di ricerca, organizzata per la mappatura delle imprese recuperate ed autogestite in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019entusiasmo che ha accompagnato tutta la durata dei lavori lascia ben sperare per il moltiplicarsi delle esperienze di autogestione. <a href=\"http:\/\/www.politis.fr\/Pour-sauver-leur-emploi-ils,25579.html\">Vedi l\u2019intervista a Luca Federici di Ri-Maflow<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A seguire il testo dell\u2019intervento che i lavoratori e le lavoratrici Rimaflow hanno portato come contributo all\u2019incontro:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Nel dicembre 2012 la Maflow, ditta che lavorava nel campo automotive, ha chiuso i battenti. Vittima delle speculazioni finanziarie del capitale. A partire dal febbraio 2013 l\u2019occupazione della fabbrica e l\u2019avvio del progetto autogestito RiMaflow materializzano l\u2019insieme delle lotte a difesa del lavoro e del reddito iniziate nel 2009 dai lavoratori e delle lavoratici della Maflow. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>A fine 2012 c\u2019erano 30 mila metri quadrati di spazi vuoti, oggi pi\u00f9 di cento lavoratori\/trici lavorano dentro agli spazi Rimaflow svolgendo diverse attivit\u00e0. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Riappropriandoci del nostro lavoro stiamo attuando una riconversione ecologica della fabbrica. Stiamo costruendo una linea di produzione per la gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche obsolete. Ad oggi abbiamo istaurato attraverso il nostro GAS Fuorimercato un positivo rapporto con i produttori locali fornendo loro una logistica per la distribuzione dei prodotti biologici e autofinanziandoci con piccole produzioni agro-alimentari come la Ripassata (passata di pomodoro) ed il Rimoncello (un gustoso limoncello). <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Abbiamo avviato un Mercatino dell\u2019usato, e stiamo organizzando una piccola attivit\u00e0 di ciclofficina e varie attivit\u00e0 artigianali per creare opportunit\u00e0 di lavoro anche per altri disoccupati. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Come autofinanziamento organizziamo inoltre spettacoli ed attivit\u00e0 culturali (musica, teatro, corsi, ecc) con l\u2019apertura di un bar e una piccola attivit\u00e0 di ristorazione per chi frequenta le attivit\u00e0 che si svolgono in fabbrica. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Il progetto Ri-Maflow rappresenta il tentativo di rispondere alle due problematiche del nostro tempo: la crisi economico-finanziaria e quella ambientale. Crediamo che attraverso esperienze autogestite dai lavoratori\/trici si possano creare le alternative a queste due crisi. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>L\u2019alternativa \u00e8 possibile e sostenibile. Si pu\u00f2 lavorare senza padroni. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Certo ci sono molte difficolt\u00e0. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>In Europa ci troviamo di fronte a governi ostili che non vedono di buon occhio esperienze di democratizzazione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa. E che attraverso la burocrazia e la tecnocrazia possono facilmente bloccare le produzioni autogestite. C\u2019\u00e8 un mercato che influenza le modalit\u00e0 di produzione e con il quale ci si deve relazionare per l\u2019acquisto delle materie prime e per la vendita delle produzioni. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di trovare i capitali per gli investimenti necessari a creare o ad ammodernare la filiera produttiva. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Tout court c\u2019\u00e8 una societ\u00e0 capitalista fuori dalla fabbrica e non si pu\u00f2 uscire da questa condizione. Tuttavia c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di una produzione \u201cfuori mercato\u201d anche in Europa. La crisi ci mette a disposizione questa opportunit\u00e0. Fornendoci l\u2019occasione per la moltiplicazione delle esperienze autogestite. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Crediamo che anche in Europa si possano creare le condizioni per la creazione di esperienze simili ai movimenti sudamericani. Reti composte da imprese recuperate, universit\u00e0, sindacati e realt\u00e0 di movimento capaci d\u2019entrare nelle contraddizioni del capitale e produrre conflitto. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>La riuscita dei progetti di autogestione dipendono dalla capacit\u00e0 di sviluppare forze che portino in primo piano le esigenze del lavoro, di una nuova concezione economica, di una nuova societ\u00e0. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Per arrivare a una nuova legislazione che sostenga le lavoratrici\/ori e le dinamiche di riappropriazione sociale. Per attaccare il ricatto del debito e delle politiche di austerity: rivendicando una nuova finanza pubblica e il diritto al credito per il welfare e per le economie dei lavoratori. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Reti capaci altres\u00ec di solidariet\u00e0 materiale per veicolare le produzioni autogestite in canali commerciali \u201cfuori mercato\u201d ed intensificare gli interscambi tra le diverse realt\u00e0. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Dal nostro punto di vista per la sua riuscita il progetto Rimaflow non deve fermare la sua azione ai confini della fabbrica. Ma aprire le porte al tessuto sociale e produrre conflitto politico. Per questo parliamo di autogestione conflittuale. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di realizzare una \u201ccittadella dell\u2019altra economia\u201d. Dove attivit\u00e0 produttive ed attivit\u00e0 sociali si incontrano per resistere alla crisi e promuovere iniziative in rottura con il modello economico liberista.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Luca Federici Delle molte cose uscite dall\u2019incontro \u201cL\u2019economia dei lavoratori\u201d svoltosi tra venerd\u00ec 31 gennaio e sabato 1 febbraio all\u2019interno dei capannoni della Fralib, fabbrica recuperata a G\u00e9mon presso Marsiglia, si deve partire dall\u2019energia positiva che si \u00e8 percepita per tutta la due giorni. 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