L’ARCIVESCOVO di MILANO MONS. DELPINI INCONTRA RIMAFLOW

rimaflowadmin 25 maggio 2018 Commenti disabilitati su L’ARCIVESCOVO di MILANO MONS. DELPINI INCONTRA RIMAFLOW

RIMAFLOW 25 maggio 2018

Si è tenuto oggi pomeriggio l’incontro tra i lavoratori e lavoratrici RiMaflow e l’Arcivescovo di Milano Mons. DELPINI. Un incontro a cui hanno partecipato artigiani della Cittadella dei mestieri, esponenti di realtà del territorio e semplici cittadini.

All’ interno della nostra comunità di fabbrica convivono diversità laiche e religiose che hanno trovato nella lotta per il lavoro e il reddito una unità di intenti e che oggi costituiscono la forza della nostra esperienza. La visita e la solidarietà espressa oggi da Mons. Delpini rappresenta per noi un’ulteriore conferma del nostro progetto.

A seguire alleghiamo un estratto del discorso di benvenuto che Massimo ha tenuto , in rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici di RiMaflow.


“…un ringraziamento caloroso al Monsignore Delpini, la sua presenza in questo luogo legittima la nostra lotta per il Lavoro ed una esistenza dignitosa che solo il reddito prodotto attraverso le buone azioni quotidiane può dare.
Una lotta fatta di molti sacrifici, iniziata nel 2009 con una crisi finanziaria che ha colpito migliaia di Lavoratrici e Lavoratori nel mondo. La crisi ha colpito duramente il nostro paese e la nostra comunità.
Nel febbraio 2010 ci siamo incontrati per la prima volta tra queste mura,in quell’occasione il Monsignore, Don Franco, il Parroco di San Lorenzo, le istituzioni hanno portato la solidarietà alle Lavoratrici e ai Lavoratori che stavano vivendo il dramma della perdita del posto di Lavoro e del reddito necessario per dare un futuro ai propri familiari.
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Nel 2012 avevamo consapevolezza che entrare in quest’area fosse un reato per le normative esistenti, ma eravamo certi che gli investimenti dell’imprenditore che aveva acquistato questo bene provenissero dalle ore di lavoro degli operai e degli impiegati che tanto avevano preso, ma tantissimo avevano dato all’impresa e allo sviluppo economico del territorio.
Abbandonare quest’area per noi era peccato mortale, in ogni angolo di questi capannoni c’è un pezzo della nostra vita e una goccia di sudore.
Nella comunità che si è formata, oggi convivono una cooperativa, RiMaflow con 20 soci Lavoratori, circa trenta laboratori artigianali che danno da lavorare a settanta persone, un associazione che si occupa dei gatti randagi, randa agility, una mensa, un magazzino, un rimessaggio camper.


La comunità di RiMaflow ha relazioni con i movimenti popolari internazionali, siamo stati per due volte invitati da Papa Francesco in Vaticano, abbiamo relazioni con le fabbriche recuperate in Europa e in sud America, siamo tra i promotori del movimento FuoriMercato che mette insieme le cooperative di Rosarno, che si battono contro il caporalato, e la cooperativa Madre Terra di Don Massimo Mapelli; promuoviamo il ricordo insieme al Museo Archivi della Resistenzadi Fosdinovo e produciamo e commercializziamo l’Amaro Partigiano che finanzia la fabbrica e la memoria delle vittime del nazifascismo, soprattutto agiamo affinché nessun regime fascista possa governare il questo paese.
Rimaflow è stata definita “ presidio di legalità” dall’associazione Libera di Don Ciotti e “ un deterrente per la criminalità” dall’Associazione Gruppo della Trasgressione.
La comunità aggrega le persone mettendo al primo posto le necessità, i bisogni, in questo pezzo di mondo non ci sono stranieri, o distinzioni di genere e colore della pelle.
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Nel prossimo futuro auspichiamo che ci permettano di regolarizzarci nel rispetto delle normative vigenti, ma non rinunceremo a quel sano conflitto necessario per modificare le regole che legittimano un imprenditore ad inquinare e abbandonare un bene producendo in nome del profitto, povertà e degrado, favorendo invece le donne e gli uomini che con spirito di comunità, di solidarietà, di mutuo soccorso si prendono amorevolmente cura del territorio.
Grazie e Benvenuti”

 

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