Lettera di Don LUIGI CIOTTI A MASSIMO LETTIERI

rimaflowadmin 16 ottobre 2018 Commenti disabilitati su Lettera di Don LUIGI CIOTTI A MASSIMO LETTIERI

Caro Massimo,

mi ha fatto molto piacere incontrarti con la tua bella famiglia e trovarti, nonostante tutto, sereno e determinato. Ugualmente è stato importante ascoltarti, apprezzare la tua passione ma anche la lucidità e pacatezza dei tuoi ragionamenti.

Questo ho subito percepito: la tua buona fede. Così come avevo escluso, sin dal primo momento – e come è stato appurato – la tua assoluta estraneità a un reato grave e infamante come l’associazione a delinquere finalizzata allo smaltimento illecito dei rifiuti.

Restano quelle irregolarità e infrazioni che tu stesso riconosci e che forse – mi chiedo – si sarebbero potute evitare se ti fossi trovato meno solo a gestire situazioni così complesse e per le quali occorrono competenze specifiche. Ribadisco a riguardo, senza voler scavalcare nessuno, la disponibilità del consorzio Abele Lavoro a esservi di consulenza e di sostegno in vista di una ripartenza dell’attività.

Quanto a Libera e alla sua iniziale cautela, me ne assumo totalmente la responsabilità, tanto più che in quei giorni di fine luglio inizio agosto mi trovavo, come ti ho spiegato, all’estero per delicate questioni personali e non potevo seguire come avrei voluto lo svolgersi dei fatti.

Ho però fiducia che gli organi investigativi (Carabinieri e Forestali) – a cui bisogna riconoscere un grande impegno nel contrasto dei reati ambientali – e quindi la Magistratura, facciano al più presto luce sull’intera vicenda e sulle differenti responsabilità, per restituire a te, al dà degli errori, la dignità di persona che si batte generosamente per una giusta causa, e alla vostra preziosa esperienza cooperativa la continuità di cui necessita.

Per come è nata e per come si è sviluppata – e per la carica ideale e etica di cui tu e i tuoi compagni di “viaggio” l’avete investita – Ri-maflow è un bene sociale che sta a ciascuno di noi difendere, sostenere, moltiplicare.

Ciao. Un abbraccio alla tua cara famiglia

Don Luigi Ciotti

Torino 16/10/2018

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